Il Blog di Simonetta Caminiti. Quello nuovo!

Edizione definitiva (la vera di Diana) dal 16 aprile

Pubblicato il marzo 30, 2020

Curioso, questo titolo. Viviamo una specie di “guerra” in cui il nemico è, un po’, anche “il bacio”. Il corpo: bocca e mani in particolare, che tanto ci piaceva mettere al centro di aforismi romantici (rigorosamente sullo smartphone) fino a pochi mesi fa. Opere divine fatte per dire il nostro Amore. In queste settimane, “Vietato baciarsi” l’abbiamo letto dappertutto, e fa sorridere ma anche pensare a quanta Vita ci siamo persi. “Il bacio” è, nel mio romanzo, lo schiocco dolce della Vita stessa su Diana e Khady. Su Diana, la mia Diana. La  VERA storia de Gli arpeggi delle mammole e Diana,1999, com’è nata più di dieci anni fa. Sarà in stampa e in e-book dal 16 aprile ed è per me la consegna definitiva del primo dei miei 5 libri editi.
Come detto, sono tanti (e forse troppi) i progetti nuovi a cui a mi sto dedicando (in primis la mia casa editrice e la sua operatività ormai prossima)… Ma questo è il momento de Il Bacio.

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Una hit, un libro – Puntata 3

Pubblicato il marzo 28, 2020

Certo è che chi non perdona vive consumato dal rancore e il rancore è un castigo che infliggiamo più a noi stessi che a chi ci ha feriti; il confine tra la difesa dignitosa del proprio mondo affettivo e l’orgoglio autolesionista è sottile: una buona traccia, il barlume di uno spartiacque potrebbe essere proprio il dettame di mio padre, penso. “Intanto, il perdono, si concede a chi lo chiede”. A chi cerca il confronto, a chi domanda di obliterarlo, perché no: ma perlomeno mette in discussione se stesso.

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Sempre a proposito di consigli di lettura, ho risposto a Cristina Migliaccio, giornalista e blogger, per la sua rubrica. Il link:

#IoLeggoACasa, la rubrica dei consigli di lettura: la top 3 di Simonetta Caminiti

Tg3 Rai Regione e… Librofilia

Pubblicato il marzo 26, 2020

Intanto, GRAZIE a Librofilia e alla brava Chiara Ruggiero per questa “insolita” intervista:

https://www.librofilia.it/intervista-a-simonetta-caminiti-dal-romanzo-al-graphic-novel/?fbclid=IwAR3pdbpZnDbaxv_R_CRR0Y_kODY6bl5HQpnthwLHnqdXufjFLm0cUtvCqVQ

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E grazie anche al Tg3 Rai Regione cui ho raccontato della mia “quarantena” e della mia pagina “Gli arpeggi delle mammole di Simonetta Caminiti”.

Vivere ancora – Diana, 1999

Pubblicato il marzo 21, 2020

Tutto fermo, ci dicono i grandi media radiotelevisivi – GIUSTAMENTE, vista la situazione – con cui il mio Diana, 1999 aveva appuntamenti importanti. L’editoria sta “implodendo”: la promozione dei libri appena usciti soffre, e questo è il meno che possa capitare nel rischio ecatombe che, ciascuno a suo modo, piange e combatte.

Io però non solo non mi sono dimenticata della mia creatura, al mondo solo da 3 mesi, ma mi sembra anche giusto augurarle di continuare a correre come ha fatto in questo periodo assurdo (e prima). C’è bisogno di fiducia anche in queste cose, nei nostri progetti; tant’è vero che il romanzo da cui “Diana” a fumetti è tratta, uscirà i primi di aprile; e non tutti gli appuntamenti, nel rispetto più che religioso del frangente, sono sospesi. Anzi. Per di più, la mia casa editrice, ovvero il mio impegno più importante in questo momento, non mi fa accantonare affatto la stilla da cui è nata.

Cercavo però un modo rapido e rilassante per far soffiare le candeline a Diana. Ho pensato a un video con “best of” (una piccola parte) delle emozioni che il mio progetto da dato a me e a chi lo ha amato: 3 mesi di Diana in un video… sempre e comunque con un brano musicale.

Vivere ancora, mi sembra dire tutto.

Grazie, grazie a tutti.

P.S Ho leggermente aggiornato il video

P.P.S. Siccome parliamo di Diana, e siccome sulla mia pagina “Gli arpeggi delle mammole di Simonetta Caminiti” prosegue la mia campagna di “resistenza creativa”, proprio da Letizia Cadonici, disegnatrice di Diana, arriva la stupenda rappresentazione della protagonista di… uno dei graphic novel che sto sceneggiando… C_highres

Primavera a modo nostro

Pubblicato il marzo 21, 2020

Lolita, luce della mia vita… Fuoco dei miei lombi…

Firmino comincia a ingurgitare libri. A cibarsi di parole, nel seminterrato di una libreria di Boston dei primi anni ’60. Il mondo attraverso i suoi occhi è struggente e reale, ma più meraviglioso è il suo amore per le parole. Ecco perché, per le sue memorie, l’inizio giusto, le parole giuste per cominciare, le avverte come una prepotente urgenza.

Quanto sono importanti le PRIME PAROLE, il capoverso nella nostra vita?

Ne ho parlato oggi accompagnata da un libro bellissimo (Firmino, di Sam Savage) e da una canzone all’altezza: Le mie parole (di Alessandro Pacifico, nella versione di Samuele Bersani).

Inoltre, per ringraziare gli oltre 10mila followers (termine orribile ma tant’è) della mia pagina, oggi ho lanciato così una piccola “campagna” (https://www.facebook.com/AccordingToEveTheNovel)

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Giulietta Capuleti ha il vizio delle sigarette?! No. Questa è “V.S.”, la protagonista di un romanzo che sto scrivendo: NON graphic novel (romanzo puro). Ho chiesto a Valeria Panzironi di immaginarla e rappresentarla, parlandole di lei. #ILLUSTRATORI chissà se vi è capitato di amare personaggi della letteratura solo scritta e di assegnare loro un volto armati di matita. Per costruire un “altrove” che può essere prezioso, per una parte del giorno, vi invito a fare questo esercizio. Se vi va, potete inviare i vostri lavori qui: simocaminiti83@gmail.com . Non solo saranno pubblicati su questa pagina; magari, in futuro, faremo insieme qualcosa di bello. Nonostante tutto, buona #Primavera

 

Mais si je t’aime, si je t’aime; Prends garde à toi!

Pubblicato il marzo 16, 2020

Mais si je t’aimesi je t’aimePrends garde à toi

Io continuo a pensare che proteggere un po’ il nostro “altrove”, in queste giornate di allarmantissimi bollettini, emergenza stringente, promesse appese a un coraggioso, solitario, condiviso e sottile presente, sia come non mai urgenza nell’urgenza.

Il mio “altrove” è mio padre. Il suo genio discreto e umile, la sua calda risata, i suoi occhi d’oro punteggiato di smeraldo, malinconia e contagiosa vitalità insieme. I miei baci sulla sua testa di ricci fini, mentre sorseggiava un bicchiere piccolo piccolo di vino rosso in quelli che non sapeva sarebbero stati i suoi ultimi giorni nel mondo, nella natura. Il suo amore per noi figlie, un amore sconfinato che mi ha insegnato chi sono veramente.
Un grazie che non finisce mai, ancora, ad Alex Di Viesti per questo altro regalo: la “foto” mai scattata, l’immagine sospesa tra sogno e ricordo nelle mie radici di bimba. La gioia tra le braccia di Pino, il mio papà, sul lungomare della sua, la nostra Reggio.
Il sottofondo de “La Carmen” di Bizet: quell’amore ribelle che è stato il mio, era il brano che, su vinile, papà lasciava librarsi nel suo studio, e poi mi sollevava e danzavamo insieme. Una profezia che riconoscevo senza decifrare il testo: “Pa’, la Carmen!” gridavo gioiosa, invocandolo. “Attento a te, se io ti amo!” dice il testo. E lui felice. Lui felice. 
Tre giorni ancora e sarà il suo onomastico, la festa che tutti i figli trascorreranno quest’anno pregando e sperando che la pandemia preservi la salute dei loro padri.
Che fortuna, Papà, essere per sempre figlia tua…