Di Simonetta Caminiti (autunno 2014)

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Secondo la British Heart Foundation, le coppie sposate si scambiano baci frettolosi e sempre più di rado. Non è una grossa novità. Alessandra Graziottin (ginecologa e sessuologa) spiega, dunque, che ogni coppia attraversa tre stagioni («l’erotismo, il gioco, la partnership»), e che la quotidianità può minare il nostro desiderio di dare e ricevere baci. Cosa c’è dentro un bacio e quanto è importante salvarne il piacere?

Gli ormoni dello stress “anti-bacio”. «Dopo ore di lavoro e traffico – spiega Graziottin – , rientriamo a casa, e sprigioniamo ferormoni e odori tipici dello stress, trasformando la casa in una vera camera a gas. La voglia di baciarsi non può che languire: un po’ di ginnastica e una doccia sono un toccasana per la nostra salute erotica».

 

Cosa può farci capire un bacio. «I nostri ferormoni compongono un intrigante e profumato bouquet che attira gli uomini. Attraverso la saliva, siamo in grado di identificare perfino i partner più adatti a noi a livello riproduttivo. È questa la “istocompatibilità”, e un bacio gustoso la suggerisce».

 

La zona cerebrale dei legami. «Spesso, le coppie che non fanno l’amore non si baciano neanche. L’area del cervello interessata dal bacio è quella ventrale e tegmentale: una zona “arcaica”, che media il rapporto tra madre e figlio e la gelosia, quindi i legami più significativi. Il bacio è un indice fondamentale».

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