occhiolaneve

L’inverno tira fuori le unghie. Il 2016 è appena iniziato, e il suo primo omaggio sembra essere l’agognata ondata di freddo, pioggia e neve che, dopo mesi di una temperatura mite e di un’atmosfera stagnante, è prevista a partire da oggi in tutto il Paese.

«Torna il maltempo in Italia – spiega il metereologo Francesco Nucera – dove ci sarà un vero e proprio ribaltone meteo. Un treno di piovose perturbazioni tenderà ad interessare la Penisola nei prossimi sette giorni. La prima perturbazione – prosegue Nucera –  raggiungerà l’Italia nel weekend e porterà piogge ed acquazzoni diffusi, specie sui versanti Tirrenici, ma anche delle nevicate in montagna, a tratti anche in pianura al Nord secondo un classico episodio invernale». Una vera e propria «zampata bianca», che contribuirà a tergere il Paese dall’accumulo di smog e consentirà alle località sciistiche di tornare in forma, di sfruttare paesaggi resi candidi e spumosi da madre natura piuttosto che dalla neve artificiale, della quale molti centri, in queste ultime settimane, hanno fatto incetta.

I primi cieli a fioccare – pare – saranno quelli del Nord, sulle Alpi e fino a bassa
quota, anche in pianura, sulla Valpadana occidentale; prevista neve, nei prossimi giorni, anche a Cuneo, Asti, Alessandria, Torino, Pavia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia, così come nell’entroterra occidentale della Liguria. E ancora neve, ma stavolta mescolata a rovesci di pioggia, sulle altre pianure del Nordovest. Gli sgoccioli delle feste? Infreddoliti, dunque, ma con temperature che rientrano nelle medie invernali e senza eccezionali avvisaglie di emergenza. L’ondata di freddo, inoltre, non sembra destinata a durare: «il nuovo mese si prospetta abbastanza dinamico nella sua prima parte – precisa 3bmeteo.com – con dei peggioramenti che risolveranno il lungo periodo siccitoso di queste settimane».

Il quadro, naturalmente, non è del tutto privo di criticità: il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte – ed è alle Regioni che compete  l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei punti nevralgici – ha stilato un avviso sulle condizioni meteorologiche più preoccupanti. I cambiamenti previsti da oggi, nelle diverse zone del Paese, potrebbero costare problemi idrogeologici e idraulici di cui, in una sintesi nazionale, il bollettino della Protezione civile fa menzione sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Infelice e scontento il settore dei raccolti, già fustigati abbastanza dalla siccità, e che adesso potrebbero subire danni legati al maltempo. Coldiretti avvisa che  il violento, improvviso, abbassamento delle temperature arriverà «dopo che nel mese di novembre e dicembre le massime sono risultate superiori di oltre 2 gradi alla media facendo rigonfiare le gemme delle piante come in prefiorita e rendendole quindi estremamente vulnerabili al freddo».

Ma il bilancio messo a segno da queste previsioni di pioggia va in direzione di un deciso, profondo sospiro di sollievo. Oltre al ristagno dello smog, il caldo fuori stagione delle scorse settimane ha svuotato fiumi e laghi con percentuali vertiginose (fino al 45% del livello di riempimento del lago di Iseo). «Il cambiamento – conferma Coldiretti – è quindi atteso nelle campagne dal Piemonte alla Lombardia, dall’Emilia al Veneto fino in Friuli per evitare possano ripetersi i drammi del 2003, 2007, 2012 che sono stati catastrofici per la siccità in agricoltura».

simoneve
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