I doppiatori. Strane creature. Tenevo non una ma due rubriche sul doppiaggio, durante i primi passi della mia pubblicistica, perché mi sarebbe piaciuto – tra l’altro – fare la traduttrice per il cinema. E invece quelle rubriche sono state il mio primo gradino su una testata nazionale, il primo verso una gavetta in cui poi mi sono dedicata a tutto e ho abbracciato la mia strada di narratrice. Ma i doppiatori nella mia vita sono sempre rimasti un sottofondo importante. Amici, e tanta passione per un mondo pieno di storie che sembrano romanzi. E adesso, la sostanza di un libro “monumentale” che mi porta a Venezia. Qui sotto, invece, un’immagine di me che nel 2013 conducevo una rassegna proprio sul doppiaggio all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

conduttrice
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