Com’è il tuo rapporto con i social? Pensi siano importanti nel mondo editoriale oggi?
«Nell’editoria tout-court i social sono diventati indispensabili: tutti hanno un profilo Facebook, tutti sono perlomeno lambiti dall’informazione (o dalla promozione di libri) online. Quanto ai singoli operatori dell’informazione e ai singoli scrittori, io penso abbiano ancora il diritto di fare l’uso dei social che assomiglia loro e li convince. Io ho Twitter ma non lo uso (non lo amo). Da pochissimo ho Instagram. Passo più tempo su Facebook, ma non punto a un seguito enorme di persone che non conosco, e spesso con dispiacere rifiuto richieste di amicizia per questa ragione: mi piace condividere riflessioni personali senza dovermi poi calare in polemiche infinite con persone di cui non vedo che nome e cognome (se va bene). Certamente promuovo i miei lavori di giornalista e scrittrice, ma anche, raramente, pensieri e pezzi della mia vita che non mi piace esporre a migliaia di sconosciuti. Cerco ancora, insomma, di usare il mezzo, e di non farmi usare da lui».

Questo e molto altro, nella mia intervista qui:
http://www.telegiornaliste.com/interviste/2017/intervista-simonetta_caminiti.htm
adessoequiWA

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