«Thank you for not smoking» recita ancora, in quell’inglese accessibile a tutto il globo, se si tratta di queste cinque parole, l’invito molto cortese a non accendere sigarette. Dal 2005, in Italia, il divieto (più o meno cortese) non è necessario: la legge Sirchia ha mutato in una norma (passibile di sanzione, dunque, per il fumatore incallito o distratto che inforchi sigarette e accendino) l’esortazione a non fumare nei luoghi pubblici. Nel nostro Paese, ci siamo abituati da quattordici anni. Ma fin dove si sia spinto il divieto d’accesso ai fumatori, in Giappone, non era immaginabile.
È l’università di Nagasaki a spiazzare con un provvedimento unico al mondo: non assumerà docenti e insegnanti che fumano. 👇👇✍️

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