Condivido con amore (e orgoglio) un articolo che la Gazzetta del Sud, oggi, ha dedicato alla lotta del territorio contro la pandemia da Covid-19. La parola va a mio zio, Maurizio Caminiti, medico, direttore del reparto di Reumatologia a Reggio Calabria: espertissimo del farmaco utilizzato per l’artrite reumatoide che sta alimentando speranza nei pazienti affetti da Coronavirus.

A proposito di territorio va detto che questo mi pare un momento unico nella Storia da almeno settant’anni. Cittadini di casa propria = cittadini del mondo intero; ma, in questo frangente, un contributo di resistenza creativa al mio territorio ho deciso di darlo, e con piacere, dedicandomi a una piccola rubrica su un’emittente radio a pochi chilometri dalla “mia” Fuscaldo. Questo paesino ricco di persone che amo moltissimo, ma nella cui comunità non mi riconosco molto (miei limiti, probabilmente) soprattutto per un opinabile, a mio vedere, senso della Memoria che la comunità stessa non onora a sufficienza, o come potrebbe e dovrebbe. (Da sempre). E parlo molto in generale.
Comunque, al qua e al di là delle polemiche (e ribadendo che casa mia è qui, oggi come non mai, e che adoro tante persone che circondano la mia quarantena in questo momento), da domani alle 10.30 potrete seguire in streaming la mia rubrica sul sito radiodigiesse.net. Si tratta di podcast titolati “Una hit, un libro”, con un sottotitolo che varierà a seconda dei contenuti.
Che il Cielo la mandi buona a tutti noi, “cittadini di casa, cittadini del Globo”.

gazzetta_caminiti