Il Blog di Simonetta Caminiti. Quello nuovo!

Articoli di Simonetta Caminiti

Creative things

Pubblicato il marzo 18, 2019

La verità… è che vorrei mostrare le tavole meravigliose del capitolo a cui stiamo lavorando (i disegni della mia fumettista, insomma): ma non si può! E dunque, altra attività creativa sarà condivisa oggi. Per esempio, i primi ramen che ho preparato con le mie mani (hanno attinenza col mio prossimo pezzo su F… ma lasceremo quest’attinenza all’immaginazione dei più, senza svelare 🙂 ). Squisiti, e bellissimi. Cos’altro mostrare, oggi? La mia faccia compiaciuta quando ho scoperto che, di qui a pochissimo, comincerò a studiare arabo. Alla veneranda età di 35 anni che vanno per i 36: e corrispondendo alla mia insegnante, quale compenso per le sue lezioni, lezioni mie di lingua italiana. E infine c’è questo. Mi è piaciuto raccontare e spiegare cosa penso di quelle storie congelate…

Instervistina a me

Pubblicato il marzo 14, 2019

Una chicca sulla stesura: Simonetta ci svela che… … Beh, svelo che… l’intreccio prende una via molto diversa dal romanzo che pubblicai nel 2015. (Tra l’altro, attualmente fuori commercio in italiano e prossimo a un rilancio dopo il graphic novel). Una chicca vera? Avevo cominciato a lavorare a questo fumetto lo scorso mese di maggio. Poi a un certo punto sono accadute vicissitudini per cui avevo rinunciato al progetto. E devo dire grazie (mai lo faccio abbastanza) a Fabio Santomauro, illustratore eccezionale che mi ha aiutata a non perdermi d’animo e ha fatto un po’ il “talent-scout” per aiutarmi a scegliere la mia attuale illustratrice. Con lei (che è un talento vero, incredibile) ho concordato uno stile grafico né eccessivamente stilizzato né troppo realistico:…

The Last Romantic

Pubblicato il marzo 11, 2019

(Dal mio graphic novel). La mia Diana pensa. Immagina. Un tocco di pennarelli prima del colore ed è tutto così magico che sembra davvero “allora”. Il 1999. L’epoca degli “squillini” sul cellulare privi di senso, significante privo di significato, che migravano da un vecchio Motorola argentato a un coraggioso e indistruttibile Nokia. “Sto pensando a te”, era il senso (forse, quando e se). “Squillino”: l’ultimo dei romantici. P.S. Il dettaglio di questa tavola, poi, non c’entra proprio nulla con la storia degli squillini… E’ che ripensavo oggi a un po’ dei vezzi scomparsi della fine del secondo millennio. Ed eccone uno, per giunta simpatico. 

Ritorno alle origini!

Pubblicato il marzo 10, 2019

– Guarda cosa c’è sotto al sedile… – Oh Pa’!!! Che bello! Mi hai regalato Barbie Profumo… […] – Comunque sappi che è uscito “Ken Veterinario”, papà… – Davvero? Ma guarda… Quindi Ken si è laureato… E ci tocca comprare pure lui… LA MIA PAGINA SU IL GIORNALE DI OGGI percorre la storia di una bambola campionessa di marketing che Chiara Ferragni è una mezza calzetta. Ma gli anni d’oro sono passati anche per lei. Gli anni d’oro erano… “prima che l’immaginazione diventasse una ginnastica della mente più passiva, più comoda, più immersa nell’attività di osservare che in quella di generare frutti e narrazioni dell’inventiva infantile. Cioè, l’antico core business di Barbie: da scettro a forma di donna, a vamp da tastiera da un…

Alle Creative…

Pubblicato il marzo 8, 2019

E allora. Auguri alle Donne, a tutte le Donne. Con un pensiero particolarmente empatico verso quelle CREATIVE. Perché ogni donna creativa è un po’ mamma, e conosce la solitudine, il dolore e la gioia intima (mai del tutto condivisibile) del generare qualcosa che ama. In una società ancora assurdamente maschilista che finisce col restituire un barlume di dignità perfino a un concetto per me ingiusto e inconcepibile come le quote rosa. Auguri alle donne delle arti, alle donne che difendono le loro creature da tutto e tutti e, con esse, si salvano anche dalle piaghe più profonde. [Segue tavola del graphic novel che, oltre a essere protettissima da copyright gode di: sceneggiatrice (io), illustratrice, colorista, editor ed ed editore TUTTE DI SESSO FEMMINILE ❤ ]

“La Brenda di Papà”… e perché partono sempre i festival della nostalgia

Pubblicato il marzo 5, 2019

Secondo qualcuno stiamo esagerando un po’, col festival della nostalgia inaugurato, tristemente, dalla scomparsa di Luke Perry e Keith Flint. Il problema dei “festival della nostalgia”, al momento delle dipartite improvvise di qualche grande icona, sta in tre dati di fatto immanenti: a) la morte getta un larghissimo fiotto di luce sulla memoria, e quasi sempre illumina tutto il bello di una società che è sparita; b) da sempre e per sempre, l’Uomo rimpiangerà il bello (e il brutto) delle società spazzate via dal tempo; c) ciascuno di noi ha un fazzoletto di ricordi personali, scintillanti e unici, a tergere le lacrime per l’improvvisa scomparsa di una icona pop. Dylan McKay di Beverly Hills 90210. Il Luke Perry di un serial in sé e…

La mia pagina su il Giornale di oggi

Pubblicato il marzo 3, 2019

La vita è tutto un click. Sì. Ma, quando non lo è, in Italia, si sta in coda davanti agli sportelli della Pubblica Amministrazione 20 minuti in più rispetto a 20 anni fa. E il Tribunale di Roma impiega 1.120 giorni (poco più di 3 anni) per definire la controversia in cui si sia imbattuto un imprenditore: avesse vissuto in un altro Paese europeo, probabilmente, avrebbe risparmiato 459 giorni… LA MIA PAGINA DI OGGI SU IL GIORNALE.