Il Blog di Simonetta Caminiti. Quello nuovo!

“Specie meno note di sirene” su IDM Magazine

Posted on maggio 29, 2018

È donna la“Ninfodora” amata dal protagonista della mia prima novella (che tutto sommato è quasi una lunga fiaba); è donna la protagonista insicura e sognante di Ghastly (altro racconto che è quasi una sceneggiatura); lo è la anziana signora Fiore di Granito rosa, o la madre obesa e frustata dalla vita de La ciminiera. Lo è Sara, altra giovane protagonista manipolatrice (romantica) di Tanti, tantissimi, infiniti venerdì. Ed è femminile la mano che uccide (o forse non lo fa…) il tacchino Alcyone ne La maschera di Alcyone(uno dei racconti cui sono più legata). Sono tutte diverse e tutte raccontate in modo ogni volta nuovo, sperimentale, calzante alla storia specifica. Trasversalità, ripeto. Anche nelle poesie, che esprimono per lo più l’amore verso un uomo, in stagioni diverse della vita (o della relazione). E infine, straordinariamente donna è Emily Dickinson, che in questo volume traduco in italiano.”

Un grazie di cuore alla collega Diletta Aurora Della Rocca, direttrice di Idm Magazine, per avermi permesso di raccontare qualcosa sul mio ultimo lavoro:

http://www.idmmagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1094:intervista-alla-giornalista-e-scrittrice-calabrese-simonetta-caminiti-autrice-di-specie-meno-note-di-sirene&Itemid=675

SpeciemenonoteIDM
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Coming soon…

Posted on maggio 25, 2018

… Spiegato e ribadito quanto già ho “imposto” quale rinnovato corso del mio piccolo, personale blog (ovvero, piattaforma di condivisione dei miei lavori creativi, e molto meno delle mie prestazioni di giornalista), va detto che ci sono Storie con la “S” così, che qualche volta si ha occasione di raccontare. Vite che sembrano prendere respiro da una pellicola, e che, sul settimanale femminile per il quale collaboro da tre anni, ho il piacere di raccogliere personalmente e narrare più in forma di racconti che di servizi di cronaca.

Come nastri riavvolti di un mondo speciale, unico. Un mondo al confine con la letteratura, ma che più reale non potrebbe essere

La mia prossima storia su è quella di una madre. Una madre coraggiosa. Con occhi senza fondo, e un cuore uguale a loro.

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Orizzonti

Posted on maggio 12, 2018

“L’inventiva non manca davvero alla giovane Caminiti.
Il secondo aspetto che colpisce, leggendo il romanzo, è il linguaggio.
L’autrice gioca bene con i colori, quando descrive occhi, pelle, capelli, vestiti, quasi come un pittore con la sua tavolozza. Poi lavora con le forme: spigoli, fossette, angoli, sporgenze, rotondità.
Aggiunge una spruzzatina di citazioni (canzoni, film, libri; soprattutto canzoni) tratte preferibilmente dal mondo anglosassone, ma con grande naturalezza. Imbastisce le scene con linguaggio informale, fresco, guizzante: nominalizza, disloca; usa iperboli, parolacce, termini gergali e familiari; alterna serie di punti, che fanno increspare il testo come il mare quando il vento soffia dalla costa verso il largo, a frasi distese legate da punti e virgola, come le onde basse, morbide e lunghe. Soprattutto, però, cuce insieme ogni cosa col filo robusto della metafora: con eruzioni vulcaniche di metafore, a volte molto ardite. Anche quando probabilmente la materia è stata sottoposta a rielaborazione, sembra tutto scritto di getto. Il linguaggio fa sprigionare iridescenze e bagliori perfino nei casi in cui l’autrice-scultrice aggredisce il marmo con pochi energici colpi di scalpello, giacché siamo nella fase di sbozzatura; salvo constatare che, appena sbozzata, la roccia è già opera.” (Tommaso Cariati su Gli arpeggi delle mammole/According to Eve – rivista SOS Scuola).

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Colgo l’occasione per segnalare che, mentre proseguono i miei lavori giornalistici (principalmente sulle testate Il Giornale, F, Linkiesta), ho pensato a rivedere fortemente questo spazio (il blog, intendo). Che, più che promozione delle mie prestazioni come cronista e narratrice su giornali e riviste, vuol diventare piattaforma e vetrina destinata al mio mondo creativo.

A tal proposito, sono contenta di precisare che la scelta del fumettista del graphic novel ispirato a Gli arpeggi delle mammole è avvenuta; renderò noto il suo nome (professionista eccellente, lui, e sono davvero felice di questa collaborazione) non appena mi sarà consegnato uno schizzo del volto della mia Diana, la protagonista. Volto ispirato a quello di un’attrice da me amata in modo particolare. La sceneggiatura del graphic novel è opera mia, e in fase di lavorazione.

Quanto a Specie meno note di sirene, è in programmazione una presentazione al pubblico quest’estate: in un luogo incantevole, che richiama sì il mondo delle sirene.

Questo è quanto. We’re happy.